Fin da quando l'animazione giapponese (conosciuta anche come anime) attraversò i continenti e divenne popolare tra generazioni di spettatori americani, c'è stata una forte contesa su quale sia superiore: l'animazione giapponese o americana. Alcuni animatori e appassionati di animazione americani criticano lo stile e i metodi giapponesi come pigri, mentre alcuni appassionati di animazione giapponesi considerano lo stile americano goffo o troppo comico.
Differenze negli stili di animazione
L'aspetto e le sensazioni delle animazioni giapponesi differiscono dalle animazioni americane più chiaramente nel design di personaggi umani. I segni distintivi dell'animazione giapponese sono gli occhi distintamente grandi con numerosi riflessi riflettenti e colori dettagliati, così come piccoli nasi e bocche disegnate con linee minimali (anche certi stili che favoriscono bocche generosamente ampie e generose li dipingono usando poche linee.) Lo stile stesso usa molti angoli e linee fluenti e attenuate. Altre caratteristiche come ciglia, capelli e vestiti sono raffigurati in maggiore dettaglio. Il colore spesso utilizza più varianti e ombreggiature con maggiore attenzione a luci e ombre non delineate che aggiungono maggiore profondità.
Al contrario, l'animazione americana cade in tentativi di realismo di stile da fumetto o di personaggi grossolanamente esagerati, comicamente fumettistici con caratteristiche arrotondate e altamente esagerate. Di solito ci sono meno dettagli, con più attenzione all'utilizzo di trucchi di stile per implicare il dettaglio in un modo più sottile e discreto, con minore attenzione all'ombreggiatura invece dei colori a blocchi solidi, tranne nelle scene drammatiche che lo richiedono.
Sebbene l'animazione americana possa sembrare carente nei dettagli dei colori, include una grande quantità di movimento animato originale, alcuni dei quali utilizzati ciclicamente ma animati in modo accurato fotogramma per fotogramma. Al contrario, l'anime impiega scorciatoie, come scene lunghe in cui solo la bocca di un personaggio e forse qualche ciocca di capelli si muovono durante la consegna delle informazioni chiave; o quando si raffigura un movimento rapido con un personaggio congelato in un'azione posa su uno sfondo stilizzato che si muove rapidamente e non richiede un'animazione estesa. Spesso usano scatti statici drammatici su sfondi a motivi geometrici, con alcuni simboli emotivi in movimento che accompagnano un monologo. Questo è il motivo per cui gli anime giapponesi sono talvolta etichettati come "pigri" dagli animatori americani. Entrambi gli stili riutilizzano scatti e sequenze, ma questa pratica è un elemento stilistico indicativo dell'animazione giapponese.
Scatti della fotocamera e punti di vista
Le animazioni americane tendono a utilizzare le riprese dirette, meno preoccupate degli angoli cinematografici e drammatici che non con la chiara rappresentazione degli eventi, sebbene ci siano eccezioni a tale regola. L'animazione giapponese spesso usa angoli esagerati, prospettive e zoom per intensificare l'umore di una scena e mostrare azioni con effetti estremi.
Differenze di contenuti
La differenza più grande, tuttavia, è nel contenuto e nel pubblico. In America, cartoni animati animati e film sono stati a lungo considerati più di un mezzo per i bambini, e la maggior parte dell'animazione prodotta in America è destinata a quel pubblico.
In Giappone, gli anime possono essere per bambini o adulti e alcune importazioni giapponesi hanno sorpreso alcuni genitori che scoprono la loro natura più matura. Ciò che è appropriato per i bambini e appropriato per gli adulti può differire tra le due culture, quindi quello che è appropriato per un bambino di dieci anni in Giappone non può essere considerato appropriato per un bambino di dieci anni in America.
Una questione di gusti e preferenze
Oltre a ciò, però, le differenze non sono poi così grandi. Entrambi cercano di raccontare una storia in un mezzo animato, usando sia metodi digitali che tradizionali. Entrambi usano l'esagerazione per enfatizzare l'emozione nelle azioni dei personaggi, così come altre tecniche come l'anticipazione, la musica ben sincronizzata, lo squash e l'allungamento per accentuare il dramma o l'umorismo. Entrambi seguono i principi di base dell'animazione e richiedono una dedizione al mestiere. Alla fine, uno stile non è migliore dell'altro, poiché è più una scelta soggettiva basata sul gusto e sulle preferenze.




